La gestione dei rifiuti nella Città Metropolitana di Torino

A partire dal 2007 è iniziato nel territorio amministrato dalla Provincia di Torino (dal 2015 Città Metropolitana) un trend di riduzione della produzione di rifiuti urbani. Nel 2015, il dato è diminuito dello 0,3% rispetto all’anno precedente, con un valore assoluto di 1.033.916 tonnellate. La produzione pro-capite a Torino risulta essere più bassa della media piemontese: 453 kg contro 466 kg.

La percentuale di raccolta differenziata nell’area della Città Metropolitana è del 51,8%, sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente (+0.93%). La situazione all’interno della ex provincia è disomogenea: 111 comuni hanno superato il 60% di differenziata, altri 111 hanno raggiunto una quota compresa tra il 60% e il 50%, 66 comuni si collocano tra il 50% e il 35% e 28 comuni si attestano al di sotto di quest’ultima soglia.

I Rifiuti Urbani Residui, a valle della differenziata, rappresentano 487.454 tonnellate, con una riduzione del 1,9%. Per la maggior parte, questo tipo di rifiuto è stato avviato direttamente nelle discariche localizzati nell’ambito territoriale della Città Metropolitana di Torino. Nella primavera 2013 è entrato in funzione il termovalorizzatore del Gerbido capace di trattare 421.000 tonnellate l’anno di rifiuti solidi urbani residui dalla raccolta differenziata e di rifiuti speciali assimilabili agli urbani.

Per quanto riguarda la frazione organica (FORSU), la Città Metropolitana di Torino segnala come il sistema d’ambito non sia in grado di assorbire tutti i fluissi di rifiuto organico prodotto.  Nel 2015, infatti, delle 136.563 tonnellate prodotte, più di due terzi (93.702) sono state destinate a trattamento fuori dal territorio metropolitano.

Sul territorio provinciale sono presenti tre impianti per il trattamento del rifiuto organico:

  • l’impianto di compostaggio di proprietà di CIDIU a Druento (autorizzato per 60.000 t/anno);
  • limpianto di digestione anaerobica e compostaggio gestito dalla società ACEA AMBIENTE a Pinerolo (autorizzato per 90.000 t/anno);
  • l’impianto di compostaggio di proprietà di AMIAT a Borgaro Torinese (autorizzato per 43.000 t/anno).

Ne risulta una complessiva capacità autorizzata di trattamento nell’ambito dell’ATO pari a 193.000 t/anno.

Di questi, tuttavia, risulta in esercizio solo l’impianto di digestione anaerobica gestito dalla società ACEA AMBIENTE (Pinerolo), con una capacità reale di trattamento pari a 50.000 t/anno.

L’impianto di compostaggio di Druento, l’impianto di compostaggio AMIAT di Borgaro Torinese operano unicamente come stazioni di trasferimento dei rifiuti verso impianti fuori dal territorio metropolitano.

La Tabella riportata in fondo indica i quantitativi di FORSU raccolti nel 2015 nell’ambito della Città Metropolitana di Torino e la loro destinazione: da questa si evince che circa i due terzi del rifiuto organico raccolto nel territorio provinciale vengono inviati ad impianti di trattamento ubicati fuori provincia.

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