Le 4 R

Riduci, Riusa, Ricicla, Recupera: sono questi i pilastri di una efficiente e sostenibile gestione integrata del ciclo dei rifiuti solidi urbani.

Riduci e Riusa

Il primo passo è produrre meno rifiuti.
Da questo punto di vista, noi cittadini siamo chiamati a un uso responsabile dei beni che scegliamo di acquistare, imparando ad allungare la vita ai prodotti, avendone cura, riparandoli, immettendoli, per quei beni per cui ciò è possibile, in un circuito virtuoso di donazione, scambio o compravendita di beni usati che possono avere una “seconda” vita.
Da un punto di vista produttivo, invece, le aziende sono impegnate in scelte responsabili e innovative, efficienti dal punto di vista sia del consumo energetico, sia dell’utilizzo di materiali e materie prime, e, in particolare in merito agli imballaggi, sono chiamate a una forte riduzione del loro impatto ambientale, puntando su confezioni e packaging ecologici, chiaramente identificabili e facilmente riciclabili.

Benefici del riuso

  • Riduzione del totale dei rifiuti,
  • Prevenzione dell‘inquinamento,
  • Riduzione dell’emissione dei gas serra, che contribuiscono ai cambiamenti climatici,
  • Minore pressione sulle risorse naturali (materie prime, petrolio, foreste, acqua),
  • Preservazione dell’energia originariamente usata per produrre l’oggetto riutilizzato.

Ricicla

Fare la raccolta differenziata in maniera accurata e costante è importantissimo. Attraverso il riciclaggio possiamo ottenere materie prime “secondarie” che potranno essere utilizzate per realizzare altri beni e prodotti con un minor impatto sull’ambiente. Il riciclaggio aiuta quindi a diminuire l’uso delle risorse materiali ed energetiche e riduce l’inquinamento.
Carta, plastica, vetro, alluminio, legno sono le filiere principali del riciclo e costituiscono nel loro insieme i rifiuti di imballaggio.
Il rapporto rifiuti di ISPRA riporta che nel 2016, la quantità di rifiuti di imballaggio avviata complessivamente a recupero, in base al “Programma generale di prevenzione e di gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio-Relazione generale consuntiva 2016” del CONAI, è pari a oltre 9,8 milioni di tonnellate, facendo registrare un incremento dell’2,7% rispetto al 2015. Nello stesso anno il recupero complessivo dei rifiuti di imballaggio è stato pari al 77,8% dell’immesso al consumo con un recupero del 77.5% per l’acciaio, del 77.5% per l’alluminio, del 88.2% per la carta, del 83.2% per la plastica, del 63.5% per il legno e del 71.4% per il vetro.

Questo dato è il risultato di convenzioni tra i comuni e i consorzi di recupero e riciclaggio, delle iniziative di sensibilizzazione e informazione che di fatto hanno consentito di superare con diversi anni di anticipo gli obiettivi di recupero e riciclaggio stabiliti dalla legislazione europea, nonché quelli fissati dalla legislazione nazionale  (60% da conseguire entro il 31 dicembre 2008).

Benefici del riciclo

  • Riduce la quantità di rifiuti e le risorse perse in discarica o bruciati;
  • Previene l’inquinamento riducendo la necessità di raccogliere nuove materie prime;
  • Risparmio di energia necessaria per realizzare nuovi prodotti da materie prime;
  • Riduce le emissioni di gas a effetto serra che contribuiscono al cambiamento climatico globale;
  • Aiuta a sostenere l’ambiente per le generazioni future;
  • Aiuta a creare nuovi posti di lavoro ben retribuiti nelle industrie di riciclaggio e di produzione.

Recupera

La parte di rifiuti che non può essere riutilizzata, né riciclata e utilizzata per nuove produzioni, rappresenta ancora una risorsa all’interno del nostro complesso ciclo produttivo: oggi, la tecnologia ci consente, in maniera sicura, di trarne energia che possiamo immettere in rete e sfruttare quotidianamente.
I rifiuti indifferenziati possono alimentare i termovalorizzatori per produrre energia elettrica e termica. I rifiuti organici, invece, attraverso impianti specifici, possono essere sfruttati per la produzione di biogas e biometano.
In questo modo la quota di rifiuti che viene conferita in discarica diminuisce progressivamente. A livello nazionale, la percentuale di rifiuti urbani che è stata conferita in discarica nel 2016 è pari al 25% della produzione totale; di questi, l’89% subisce comunque un trattamento preventivo. Oggi, le discariche ufficiali sono controllate e hanno sistemi di captazione del gas che può a sua volta essere utilizzato come carburante o trasformato in energia elettrica.